martedì 27 novembre 2007

be


Si raggiunge quando si è, letteralmente parlando, beati. Cioè..come dire..beati..e basta.
Ma qui si parla di avere l' attitudine ad essere Bea...ta! Quindi un qualcosa di positivo, semplice, umano e piacevole. Ed è contagiosa questa attitudine, ti colpisce e ti fai colpire senza interessartene più di tanto. Perchè si dovrebbe? Se porta ad essere beati...
Non è l' eccelsa sensazione dell' essere invulnerabili, è la più tranquilla forma di coesione mentale e fisica che una persona può sopportare. Tu vai lì, beatizzi e torni via. E ti rimane dentro. Non dimentichi, non rimuovi. Perchè? Perchè dall' altra parte c' è un essere intelligente e comprensivo. Oppure, gli occhi non si incrociano, ma le parole si. E beatizzi lo stesso! Ed è furbissima come cosa. Cazzo! Ma ci vuole tanto? Assolutamente no!
E così via poi tutto risulta più limpido, sincero, rispettoso e divertente. Ma sempre in un guscio di serietà emotiva. Ecco forse dato il significato giusto di Beattitudine. L' attitudine ad essere Bea. Be Bea.

La Bea

(nella foto, un' idea)

mercoledì 19 settembre 2007

accendi il fuoco, per scaldare il calore

In un verde silenzioso accompagnato da un violino di vento fresco,
dove il cielo è più vicino
azzurro di sole e blu di stelle,
altri due corpi celesti, si incontrano
si guardano, si osservano
capiscono che sono lì per un qualcosa di tenero e delicato.
Piano piano si avvicinano, si sfiorano, si toccano
avvertono magia,
una magia colorata, nuova, sublime e inaspettata.
I due corpi celesti sono entrati ormai nella stessa atmosfera, quella del respiro, quella della coscienza.
E cominciano a danzare, a piacersi nelle diversità che si fondono in sorrisi di luce
si mescolano di emozioni, si intrecciano di allegria
perdono il tempo che egoisticamente scorre veloce,
ma loro vivono
e se ne fregano, e danzano danzano danzano fino a che gli occhi,
stanchi da così tanta nuova bellezza, si chiudono soddisfatti di ciò che hanno visto
ma consapevoli che la magia non è finita
perchè nulla può finire,
nel calore di un fuoco di fine estate

mercoledì 13 giugno 2007

Signora sofferenza

Spesso mi chiedo se certe persone meritano di essere considerate o almeno meritano la parola. Voglio dire, cazzo la maggior parte delle cose che sento dire, che vedo fare, atteggiamenti che vedo assumere, sono di persone che non conoscono la sofferenza. E' un pò che ci penso, subito credevo di esagerare e pensarla troppo grossa e invece, porca puttana è così!
Ovviamente lo sto dicendo con aria quasi divertita ma da cartellino giallo, cioè veramente molte delle persone che conosco aprono bocca e dicono cose che mi lasciano stupefatto. Sono proprio parole di chi vive nella bambagia da tempo, di chi non ha ancora avuto problemi di nessun genere, di chi ora vive nuove storie ed emozioni e ciò che c' era prima completamente annullato: l' egoismo di queste persone mi lascia nauseato ed allibito.
Cazzo è vero è troppo vero, chi non ha mai sofferto veramente, non può capire nulla di nulla di ciò che ci gira intorno! Io sono il primo coglione ok, questa vita di merda mi ha selezionato tra quelli che devono conoscere la sofferenza prima del dovuto. Ok ci sto, vaffanculo. Cazzi miei. Anche se non l ho chiesto io!
E questa Signora Sofferenza la si conosce, la si vive, la si odia, la si apprezza per quello che è, la si tiene stretta e se ne fa tesoro e dopo un pò si cerca di mandarla via, di cambiarla. Magari con un addio e non con un arrivederci. Magari...
Come una donna alla fine. Caspita, come una donna!
Perciò carissima gente di merda che vuol solo portare avanti se stessi nel pieno cinismo ed egoismo personale, vorrei davvero che imparaste a soffrire giusto per capire il tanto che basta per poter mandare a fanculo certi valori che vi si appiccicano addosso come rossetti al bicchiere.
Fa bene soffrire. Fa bene soffrire. Fa bene soffrire.
Così poi non diventerete matti sulle voci brutte che intaccano la vostra storia sentimentale. Non vi incazzerete per la riga sulla macchina che non vi fa dormire la notte. Non invidierete il vostro amico per un indumento che magari non avete. Non continuerete a fare i falsi comprensivi atti al buonismo giusto per essere sicuri di andare in paradiso una volta schiattati. Non manderete all' aria i vostri impegni per non riuscire ad arrivare all' ora dell' aperitivo. Non sprecherete parole con persone che vivono da anni nella desolazione sociale credendo di essere cosmopoliti da "Manuale delle giovani marmotte".
Ma fottetevi tutti.
E poi odio frasi del tipo - Eh ma ti capisco tranquillo, posso capire benissimo la situazione in cui ti trovi - oppure - Su coraggio, la vita va avanti e prendila al meglio -.
Ma che cazzo volete, lo sapevo benissimo anche prima. Chi soffre sa già molte più cose di chi non soffre. E' palese matematica, non preoccupatevi.
Ora mi calmo un attimo. Respiro silenziosamente.
E addormentandomi, finisco di soffrire per un pò.
Poi si ricomincia. Ma perchè ve lo dico cazzo?
Tanto lo sapete già come ci si sente...


(nella foto, uno che ne sa della vita)



lunedì 14 maggio 2007

furetto nel mio cuore ti metto

Pensavo.
Oggi pensavo a quando venivi da me al pomeriggio e poi rimanevi fino alla sera, finendo poi nel mio letto perchè nell' altro dicevi che era scomodo e addirittura l' ultima volta ho dormito al freddo e tu lì dentro piena di caldo. Pensavo che, alla fine, mi fa sorridere questo.
Pensavo alle nostre telefonate con "Vieni tu o vuoi che venga io?" - "Per me è uguale, basta che decidi!" - "Per me anche, dimmi tu dai..", finite poi a nomi e insulti, ma poi abbracciati a sbellicarci davanti la TV scorrendo i canali "furbi" di Sky. Pensavo che, alla fine, mi fa sorridere questo.
Pensavo a quando mi chiamavi perchè litigavi magari con tua madre, e aspettavi un pò a dirmelo girandoci intorno, ma alla fine me lo dicevi aspettando una mia immediata parola di conforto che ti facesse andare a letto con un pò più di tranquillità. Pensavo che, alla fine, mi fa sorridere questo.
Pensavo a quando non sapevi qualcosa e io ti bacchettavo, facendoti incazzare perchè tu di "non sapere non ne vuoi sapere". Pensavo che, alla fine, mi fa sorridere questo.
Pensavo a tante cose che mi hai insegnato e fatto assaporare, dall' emozione più triste alla banana con la nutella, dalla gioia più coronarica al tuo sguardo più sensuale. Pensavo, che alla fine, mi fa sorridere tutto questo.
Pensavo a te e agli animali e all' amore inimitabile che riesci a dargli e pensavo che, alla fine, mi fa sorridere tutto questo.
Pensavo al tuo modo inconfondibile di riuscire a metterti in qualsiasi posto tutta accovacciata quasi a "ciambella" e pensavo che, alla fine, ho sempre avuto ragione sulla tua somiglianza a una certa creatura.
E pensavo che, alla fine, ma proprio alla fine, tutto questo e molto altro, mi fa estremamente sorridere.
...E sorrido sorrido sorrido sorrido sorrido sorrido sorrido sorrido sorrido sorrido, perchè è difficile smettere di pensarci.

(nella foto, proprio lui,...proprio te)

martedì 24 aprile 2007

pensieri felici, pensieri felici


"Insieme veramente non ci è permesso correre!! Dobbiamo cercare sempre strade buie e poco affollate, ma forse è proprio questo ciò che rende il nostro hobby così coinvolgente...
...perchè in fondo tu chi sei? Uno sconosciuto, un diavolo giunto nel mio paradiso a sconvolgere la pace dei sensi! Chissà che pensi realmente di me? Chissà se mi stai pensando?...
...Sei la mia incertezza, il mio dubbio, la mia paura, ma anche quell' emozione che ti fa battere il cuore, che ti fa brillare gli occhi, ti fa volare..perchè io adoro volare e allora Peter, che aspetti? Seguimi e ti farò toccare il cielo con le dita..."

martedì 27 marzo 2007

ih-oh ih-oh

Oggi corsetta vicino casa.
Nel ritornare, rigorosamente con la musica nelle orecchie, passo davanti ad una piccola cascina. La stessa davanti alla quale passo innumerevoli volte quando decido che le mie gambe debbano avere un' effimera via di fuga all' atrofizzazione.
Di fianco a me corre anche lui. Nella mia stessa direzione. Trotterella, non galoppa, troppo piccolo il recinto.
Nonostante la musica che mi soffoca i rumori della vita, lo sento. Sento il suo verso. Mentre corre e saltella raglia deciso. Non si può non sentire. Anche con la musica.
Che strano.
Io che corro spensierato e incurante di tutto per la mia strada e lui che fa lo stesso dentro al suo steccato, che non gli appartiene.
Forse cerca di farmelo capire, con il più semplice dei messaggi. Con la sua parlata inconfondibile mi esprime il suo malcontento.
O forse è solo felice, un momento di evasione all' interno della sua realtà. Chissà.
Tutto ciò dura una manciata di secondi, il mio sguardo riprende la strada che mi riporta a casa. Al mio recinto. Al mio steccato.
L' ho preso come un saluto il suo.
Si in fondo mi ha salutato come due persone che normalmente si conoscono di vista e civilmente si salutano. Niente più.
Non ci sono stranezze, non ci sono anomalie.
Per quanto mi riguarda, oggi un asino mi ha salutato.
Ma..per quanto gli riguarda, oggi un asino non ha contraccambiato.
IH-OH IH-OH

mercoledì 14 febbraio 2007

Atto di attimi

Sguardo. Sguardo intenso e sensuale
Abbraccio. Abbraccio caldo e stretto, molto stretto
Sorriso. Sorriso sincero e divertente. Sorriso malizioso
Sfioramento. Sfioramento di labbra, dolce, lento. Sfioramento eccitante
Bacio. Bacio morbido e deciso. Bacio intrappolato in un' unica bocca
Carezze. Carezze al viso, leggere, vellutate di velluto. Carezze d' amore
Toccate. Toccate decise, animalesche. Toccate di sesso
Fusione. Fusione di corpi. Fusione cercata e piacevole. Incastro perfetto
Amore. Amore meraviglioso, sudato. Amore gonfio. Amore che cambia la scena. Che vive del momento. Amore interminabile, di respiri, di affanni.
Amore
l' Amore con te
Bellissimo

giovedì 25 gennaio 2007

Thanks

Ooo issa ooo issa ooo isssa...
Ed eccomi tornato, è come se mi avessero preso di peso e tirato su. Da dove? Dal luna park in cui ero.
E questi due mesi e venti giorni sono stati...sono stati..beh..sono stati!!!E basta
E allora grazie.
Grazie a Katie che ci è venuta a prendere all' aeroporto e per due giorni ci ha tenuto a casa sua a Fort Lauderdale senza che noi volessimo, facendoci conoscere tutta la sua famiglia e i suoi hamsters. Grazie ai 120$ di taxi per arrivare a Miami Beach sotto il diluvio. Grazie al tipo del Greenview che ci ha fatto lo sconto dopo una settimana. Grazie alla Lupa di Roma e al Pelican che ci hanno dato lavoro subito. Grazie a Giorgia che mi ha regalato "Due di Due". Grazie a Cesare e alla sua sincera amicizia. Grazie al manager del Pelican che mi ha rotto il cazzo all' infinito facendomi imparare qualcosa anche se lui non lo sa e non voglio che lo sappia. Grazie a Naty che correggeva il mio inglese e spagnolo e che si sbatteva per vedermi. Grazie a Manny che mi ha tenuto sotto la sua ala a lavoro difendendomi sempre da tutto e tutti facendomi ridere ogni giorno. Grazie al libro di Fabio Volo che mi ha tenuto compagnia nelle ore di relax. Grazie ai tramonti sul mare dopo il lavoro accompagnati da pianti veloci ma intensi. Grazie agli amici che ho trovato là e che mi rimarranno sempre nel cuore. Grazie soprattutto a Silvio e Robert con i quali abbiamo fatto tante serate e che ci hanno ospitato l' ultima settimana, non vi dimenticherò mai fratelli. Grazie all' atmosfera di festa che c' è ovunque. Grazie alla mia bicicletta che mi ha abbandonato dopo due mesi. Grazie all' alba che vedevo tutte le mattine per andare a lavoro. Grazie ai personaggi epici che ci hanno fatto ridere come matti. Grazie al Sushi Samba e ai suoi martedi sera sempre presenti. Grazie al numero 3 del Messico. Grazie al sole della Florida e alle sue nuvole. Grazie a Gobbi e al suo aiuto. Grazie ai miei amici e ai loro messaggi. Grazie al mio coraggio di voler osare. Grazie anche a Lei che mi teneva vivo. Grazie a tutto ciò che è stato. Grazie Miami