mercoledì 13 giugno 2007

Signora sofferenza

Spesso mi chiedo se certe persone meritano di essere considerate o almeno meritano la parola. Voglio dire, cazzo la maggior parte delle cose che sento dire, che vedo fare, atteggiamenti che vedo assumere, sono di persone che non conoscono la sofferenza. E' un pò che ci penso, subito credevo di esagerare e pensarla troppo grossa e invece, porca puttana è così!
Ovviamente lo sto dicendo con aria quasi divertita ma da cartellino giallo, cioè veramente molte delle persone che conosco aprono bocca e dicono cose che mi lasciano stupefatto. Sono proprio parole di chi vive nella bambagia da tempo, di chi non ha ancora avuto problemi di nessun genere, di chi ora vive nuove storie ed emozioni e ciò che c' era prima completamente annullato: l' egoismo di queste persone mi lascia nauseato ed allibito.
Cazzo è vero è troppo vero, chi non ha mai sofferto veramente, non può capire nulla di nulla di ciò che ci gira intorno! Io sono il primo coglione ok, questa vita di merda mi ha selezionato tra quelli che devono conoscere la sofferenza prima del dovuto. Ok ci sto, vaffanculo. Cazzi miei. Anche se non l ho chiesto io!
E questa Signora Sofferenza la si conosce, la si vive, la si odia, la si apprezza per quello che è, la si tiene stretta e se ne fa tesoro e dopo un pò si cerca di mandarla via, di cambiarla. Magari con un addio e non con un arrivederci. Magari...
Come una donna alla fine. Caspita, come una donna!
Perciò carissima gente di merda che vuol solo portare avanti se stessi nel pieno cinismo ed egoismo personale, vorrei davvero che imparaste a soffrire giusto per capire il tanto che basta per poter mandare a fanculo certi valori che vi si appiccicano addosso come rossetti al bicchiere.
Fa bene soffrire. Fa bene soffrire. Fa bene soffrire.
Così poi non diventerete matti sulle voci brutte che intaccano la vostra storia sentimentale. Non vi incazzerete per la riga sulla macchina che non vi fa dormire la notte. Non invidierete il vostro amico per un indumento che magari non avete. Non continuerete a fare i falsi comprensivi atti al buonismo giusto per essere sicuri di andare in paradiso una volta schiattati. Non manderete all' aria i vostri impegni per non riuscire ad arrivare all' ora dell' aperitivo. Non sprecherete parole con persone che vivono da anni nella desolazione sociale credendo di essere cosmopoliti da "Manuale delle giovani marmotte".
Ma fottetevi tutti.
E poi odio frasi del tipo - Eh ma ti capisco tranquillo, posso capire benissimo la situazione in cui ti trovi - oppure - Su coraggio, la vita va avanti e prendila al meglio -.
Ma che cazzo volete, lo sapevo benissimo anche prima. Chi soffre sa già molte più cose di chi non soffre. E' palese matematica, non preoccupatevi.
Ora mi calmo un attimo. Respiro silenziosamente.
E addormentandomi, finisco di soffrire per un pò.
Poi si ricomincia. Ma perchè ve lo dico cazzo?
Tanto lo sapete già come ci si sente...


(nella foto, uno che ne sa della vita)