Chi è poeta non lo sa
Scrive solo la realtà
Di sensazioni ed emozioni
Colori e fiori buio e bastoni.
Un verso, una strofa
Magari struggente
Un modo per apparire al mondo sofferente
Contrasti paure e felicità apparenti
Microscopici problemi visti con grandi lenti
Amici e nemici
Amori ed affetti
Fanno della vita
Effimeri prospetti
Che col tempo poi
Variano il cammino
Potandoti su un ramo
Cosparso di aghi di pino
E vedere dall’ alto
La vita che scorre
Vedere il tuo “io”
Che corre e poi corre
Potresti aiutarlo
Scendere dal ramo e salvarlo
Ma a te che ti frega
E resti a fare il baluardo
A sventolare per chi
E soprattutto per cosa
Ma tu ormai non hai occhi
Solo il profumo di rosa
Che senti lontano
Come quasi un miraggio
Non scendere mai dal tuo ramo, il più vecchio, il più saggio
(la poesia non ha foto, la poesia è parole)