Oggi corsetta vicino casa.Nel ritornare, rigorosamente con la musica nelle orecchie, passo davanti ad una piccola cascina. La stessa davanti alla quale passo innumerevoli volte quando decido che le mie gambe debbano avere un' effimera via di fuga all' atrofizzazione.
Di fianco a me corre anche lui. Nella mia stessa direzione. Trotterella, non galoppa, troppo piccolo il recinto.
Nonostante la musica che mi soffoca i rumori della vita, lo sento. Sento il suo verso. Mentre corre e saltella raglia deciso. Non si può non sentire. Anche con la musica.
Che strano.
Io che corro spensierato e incurante di tutto per la mia strada e lui che fa lo stesso dentro al suo steccato, che non gli appartiene.
Forse cerca di farmelo capire, con il più semplice dei messaggi. Con la sua parlata inconfondibile mi esprime il suo malcontento.
O forse è solo felice, un momento di evasione all' interno della sua realtà. Chissà.
Tutto ciò dura una manciata di secondi, il mio sguardo riprende la strada che mi riporta a casa. Al mio recinto. Al mio steccato.
L' ho preso come un saluto il suo.
Si in fondo mi ha salutato come due persone che normalmente si conoscono di vista e civilmente si salutano. Niente più.
Non ci sono stranezze, non ci sono anomalie.
Per quanto mi riguarda, oggi un asino mi ha salutato.
Ma..per quanto gli riguarda, oggi un asino non ha contraccambiato.
IH-OH IH-OH
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